Private label - look alike?

Guerra tra prodotti a marchio e quelli venduti con marchio privato
Sugli scaffali della GDO italiana infuria ormai da anni la guerra tra prodotti a marchio e gli omologhi venduti con marchio privato.
Ma è ammissibile che si adotti per una private label marchi confondibili con quelli del prodotto di marca?

Sugli scaffali della GDO italiana infuria ormai da anni la guerra tra prodotti a marchio e gli omologhi venduti con marchio privato. Il tutto a colpi di … simile e - ricevuti - di causa per imitazione servile di trade dress.
Traduciamo - in italiano ed in concreto - facendo un esempio.

Poniamo che il produttore di yogurt “BIANCHINI” crei una linea di yogurt alla frutta con 0,1 di grassi, denominata “MagroFrut” e che la ponga in vendita, tra vari altri canali, nei prodotti “EFFECORTA”. I quali ultimi, poco tempo dopo, sui propri scaffali, affiancano al “MagroFrut” uno yogurt magro alla frutta di minor prezzo, definiti “EffeMagro”, prodotto Esclusivamente per “Effecorta” dalla ditta “ROSSINI” (Che guarda Caso ... è acerrimo concorrente della ditta “BIANCHINI”). Dulcis in fundo, risulta a tutti evidente che le confezioni di yogurt “Effe Magro” ricordano per grafica e colori le confezioni di “MagroFrut”.
Ovviamente i dirigenti della BIANCHINI sono infuriati, ma sono riluttanti a contestare l'accaduto ad EFFECORTA, temendo che questa, per tutta la risposta, cessi le proprie vendite di “MagroFrut”, e perché no, anche di altri prodotti BIANCHINI.

Ma è lecito tutto questo?

Entro certi limiti di… decenza, sì. Vediamo quali.

In primo luogo, non è ammissibile che si adotti per una private label marchi confondibili con quelli del prodotto di marca. Nel nostro caso “MagroFrut” ed “EffeMagro” non possiamo però essere ritenuti confondibili, avendo in comune una mera radice espressiva (la parola “magro”), evocativa delle caratteristiche del prodotto (uno yogurt “magro”, appunto), inappropriato da chicchessia .

I responsabili del marketing e gli avvocati di EFFECORTA hanno, quindi, ... lavorato bene!

Per il resto, tutto dipende da quanto originali (dunque, monopolizzabili) siano, presi singolarmente e / o nel loro insieme, gli elementi connotanti (colori, immagini, diciture, loro disposizione, grafia, ecc…) che seleziona la confezione del prodotto di marca; e da quanto, nel raffronto di tali elementi connotanti, si discostano gli elementi del prodotto etichetta privata in Discussione.

La questione , ovviamente, sarà meglio affrontarla con un team di esperti, di marketing e di diritto industriale, onde evitare di… finire in Tribunale, o se capita di finirvi comunque, per cercare di venirne fuori vittoriosi .

Avv. Renato D'Andrea

 


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