
La ricerca
Uno studio dell’Università della California che sarà presentato all’imminente meeting 2025 dell’American Chemical Society, ha evidenziato che la gomma da masticare può rilasciare centinaia o addirittura migliaia di microplastiche direttamente nella nostra bocca.
Gli autori hanno testato gomme sintetiche, derivate dal petrolio, e gomme contenenti polimeri naturali di origine vegetale. Entrambe le tipologie hanno mostrato risultati simili, con una media di circa 100 microplastiche rilasciate per grammo di gomma in 4 minuti di masticazione, ma con picchi fino a 600 microplastiche per grammo.
Considerando che un singolo chewing gum pesa mediamente tra 2 e 6 grammi, questo significa che un solo pezzo potrebbe rilasciare fino a 3.000 microplastiche. Una persona che mastica frequentemente chewing gum, con circa 160-180 gomme all’anno, potrebbe quindi arrivare a ingerire fino a 30.000 particelle di plastica ogni anno.
Rilascio delle microplastiche
La maggior parte della plastica si libera entro i primi due minuti di masticazione, principalmente per abrasione meccanica, e non a causa di interazioni chimiche con la saliva. È importante sottolineare che la plastica rilasciata nella saliva è solo una piccola frazione della plastica presente nella gomma, tuttavia anche queste quantità sono fonte di preoccupazione poiché gli effetti a lungo termine della ingestione di microplastiche per la salute umana restano ancora sconosciuti.
Microplastiche nel cibo e nell’ambiente
Diversi studi supportano la necessità di approfondire la problematica della contaminazione alimentare. Una recente analisi di revisione pubblicata sull’Environmental Science & Technology ha confermato una presenza sempre più diffusa delle microplastiche nell’alimentazione umana quotidiana a causa della contaminazione dell’ambiente, e quindi delle catene alimentari, ma anche degli imballaggi e dei processi produttivi.
La necessità di soluzioni concrete
Alla luce di queste informazioni, diventa essenziale affrontare in modo oggettivo e responsabile questa questione. Non si tratta di creare inutili allarmismi, ma di promuovere consapevolezza e responsabilità sia nei consumatori che nei produttori.
È fondamentale promuovere studi approfonditi per acquisire una piena comprensione degli effetti delle microplastiche sulla salute. Parallelamente, occorre rafforzare le normative relative ai materiali impiegati nelle gomme da masticare, favorendo l’uso di alternative davvero sostenibili e incentivando pratiche appropriate per il loro smaltimento.
Collaborare per un futuro più sano
Solo attraverso un approccio collaborativo tra scienza, industria e consumatori sarà possibile contenere efficacemente questo rischio emergente per la salute pubblica e l’ambiente.