Italia e PFAS: il decreto sulle acque potabili è un primo passo, ma è sufficiente?

sostanze chimiche in alimenti e packaging

L’Italia introduce nuovi limiti sui PFAS per le acque potabili, ma il decreto resta insufficiente. Greenpeace chiede standard più rigorosi e una strategia chiara per eliminare queste sostanze. Il settore agroalimentare deve assumersi le proprie responsabilità. Serve un modello trasformativo, non solo correttivo, per tutelare la salute pubblica e l’ambiente.

PFAS e agroalimentare: la chimica ci ha spinto troppo oltre? una risposta dal sistema TRE-E

Spargimento di pesticidi con un trattore su un campo di grano

L’inquinamento da PFAS è una minaccia per l’ambiente e la salute. Il settore agroalimentare, tra fertilizzanti, pesticidi e imballaggi, ne amplifica la diffusione. Il Sistema TRE-E propone un modello sostenibile e responsabile per ripensare la produzione alimentare, eliminando sostanze pericolose e favorendo un’agricoltura etica. Serve un cambiamento concreto per proteggere il nostro futuro.

Inquinamento da PFAS nelle acque potabili: una sfida sistemica da affrontare

Copertina inchiesta Acque senza veleni di Greenpeace

L’indagine di Greenpeace rivela che il 79% dei campioni di acqua potabile italiana contiene PFAS. Queste sostanze tossiche minacciano la salute e l’ambiente, mentre i limiti normativi risultano inadeguati. È urgente adottare un approccio preventivo e ridefinire il ruolo del settore agroalimentare per garantire benessere collettivo e sostenibilità.

Cibo e salute: un manifesto per il futuro dell’Europa

Cuore fatto con verdure, frutta, pesce azzurro, frutta secca, legumi, cereali integrali e olio di oliva su sfondo neutro.

Diciotto associazioni sanitarie europee evidenziano il legame tra diete malsane e malattie croniche in Europa, chiedendo politiche alimentari integrate con la salute pubblica. Le proposte includono riformulazione dei pasti pronti, incentivi per cibi sani e norme per promuovere sostenibilità e prevenzione delle malattie. L’approccio One Health è cruciale per allineare salute umana, ambientale e animale.

Dal sostegno alla salute alla diffusione di contaminanti: il lato oscuro del sistema agroalimentare

lato oscuro

L’articolo analizza i lati oscuri del sistema agroalimentare globale, evidenziando problemi come l’utilizzo di pesticidi dannosi, la contaminazione da sostanze chimiche dai MOCA e la diffusione di antibiotico-resistenza dovuta all’abuso di antimicrobici negli allevamenti. L’autore sottolinea come queste pratiche abbiano un impatto negativo sulla salute umana e sull’ambiente e conclude invitando a un cambio di paradigma nel settore, diventando custode della salute umana e della natura.

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